Guess What #9: contraffazione? E adesso chi lo dice a Imelda?

Mia madre da piccola mi chiamava Imelda Marcos…..che, come sapete, è una politica filippina, vedova dell’ex presidente delle Filippine Ferdinand Marcos, e nota ai più per la sua irrefrenabile passione per le scarpe (il suo guardaroba ne conterebbe un largo circa di 2700), passione che io e Imelda condividiamo praticamente da sempre (seppur in scala decisamente minore).

Nonostante la mia altezza suggerisca l’utilizzo di un tacco 12 (at least), tra le mie scarpe preferite ci sono le sneakers, di qualsiasi tipo, foggia, colore; per questo oggi ho deciso di dedicare qualche riga per celebrare una start-up della Silicon Valley (dove se no?) che ha messo a punto un nuovo metodo per verificare l’autenticità di sneaker di fascia alta.

Le etichette, si sa, possono essere facilmente contraffatte ma se invece la sneaker avesse uno smart tag con un chip associato a una chiave crittografata e memorizzata su Ethereum, le possibilità di contraffazione scenderebbero vertiginosamente fino a schiantarsi a livello 0.

L’acquirente scaricando sul proprio telefono un app potrebbe scansionare il tag e verificare l’autenticità delle sneakers. La start-up che ha lanciato la tecnologia si chiama Chronicled ed il primo a volerla utilizzare è stato il paladino delle sneakers d’autore Dan Gamache (Mache Custom) che ha lanciato una collezione di sneakersmart tag munite” in onore di Kanye West e di sua figlia.

Se considerate che il mercato mondiale delle contraffazioni è stimato in 470 miliardi di dollari all’anno, Chronicled rischia di aver portato sul mercato un’invenzione che può rivelarsi davvero disruptive……però adesso mi viene un dubbio…… ma siamo davvero sicuri che le 2700 paia di scarpe di Imelda fossero tutte originali?

Emanuela Campari Bernacchi