San Valentino 4.0: quando l’amore incontra la blockchain

Le persone che mi conoscono sanno bene che ciò che mi contraddistingue non è di certo il romanticismo… anzi!

Tuttavia, in vista dell’imminente ricorrenza della festa degli innamorati e della conseguente ed ormai (purtroppo) inevitabile scia di articoli e blog sulla questione, non potevamo esimerci anche noi di Tech-Mood dal parlarvi di amore… nell’era della blockchain.

Sì, perché questa tecnologia appare, ormai, avere invaso anche il settore che sembrava essergli più lontano. Eppure, bigliettini, lucchetti e matrimoni 4.0 stanno riscuotendo sempre più successo, grazie a start-up che consentono di immortalare “i sentimenti” mediante l’uso della tecnologia DLT.

All’interno del codice delle transazioni di Bitcoin è, infatti, presente una particolare “funzione” chiamata OP_RETURN, che consente di aggiungere e legare alla transazione 80 byte di dati (ossia 80 caratteri alfanumerici). Dal momento in cui il dato viene così concatenato indissolubilmente agli altri all’interno della transazione, non sarà più suscettibile di modifica e rimarrà nel blocco e visibile a tutti fino a che la Blockchain sarà in vita.

Ciò ha permesso agli sviluppatori di sfruttare la sicurezza del protocollo Bitcoin anche in ambiti differenti dal trasferimento di moneta virtuale, senza sovraccaricare la rete: l’operatore OP_RETURN crea un output di transazione specifico “provably unspendable”, ossia non spendibile e che, quindi, non necessita di essere memorizzato nel set UTXO. Così sono nati, ad esempio, i servizi di timestamp e di notarizzazione di documenti (basati sull’inserimento dell’hash del documento da certificare temporalmente all’interno del campo OP_RETURN)… ma non solo.

Tale funzione è stata, infatti, da tempo utilizzata anche da start-up, quali “Valentine Coin” e l’italiana “Eternity Wall[1], per consentire anche ai meno esperti di blockchain di sfruttare in maniera facile e veloce le sue caratteristiche di incensurabilità e immutabilità al fine di creare messaggi d’amore eterni.

It is the equivalent of the love padlocks on bridges, except it is on the blockchain for eternity” spiega il sito di Valentine Code, che al costo di 0,033 ETH consente di “incidere” la propria dichiarazione sulla blockchain di Etherium e di ottenere un certificato.

Così, ad esempio, inserendo la transazione “b6abffe30b0edef88c796d0a21118046874b55c9c3b98adfb17aa6d9699e679d” in un qualsiasi Block Explorer (servizio per guardare online il contenuto della blockchain) si può notare che fra i dati che la compongono compare anche il testo “I cant see u but I still love you lili” o, ancora più semplicemente, basta accedere al sito di Eternity Wall per curiosare tra gli innumerevoli messaggi visibili direttamente sulla relativa bacheca (oltre che nella sezione OP_RETURN tramite l’accesso a un Block Explorer).

E per tutti coloro che fossero già pronti a fare l’importante passo e volessero sorprendere la/il propria/o amata/o con una proposta originale, sappiate che c’è già chi ha pensato al matrimonio sulla blockchain. Si parla, in particolare, di wedding smart contract ossia di smart contract (in riferimento ai quali rimando articolo di Federico Panisi) volti a consentire alle generazioni di fidanzati più tecnologici di registrare i propri voti nuziali sulla blockchain.

For better or worse, ’til death do us part, because the blockchain is forever”, così recita il primo messaggio nuziale registrato nel 2014 dai coniugi David Mondrus e Joyce Bayo.

“For me, the blockchain is very symbolic. It Symbolized the removal of intrusive government processes out of everyday life”.

(David Mondrus, il cui matrimonio è stato il primo ad essere registrato sulla blockchain)

Grazie ai suoi caratteri di immodificabilità e decentralizzazione, tale utilizzo della blockchain ha, peraltro, acquisito un sempre più rilevante valore “politico”. Il wedding smart contract viene, infatti, sempre più spesso considerato come uno strumento per opporsi alla “sovranità sul contratto matrimoniale, appannaggio degli Stati e delle autorità religiose” e bypassare così i suoi caratteri di inflessibilità.

E’ proprio con la finalità di promuovere l’amore libero e senza confini che nel 2016 è stato lanciato da Bitnation il progetto “Smart Love”, a cui hanno poi fatto seguito una serie di applicazioni analoghe, quali “Smartvows”, “Forevermore” e “Marriageunblocked” (il quale ha previsto anche la possibilità per i poligami di  “sposare” più persone).

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È bene precisare, tuttavia, che ad oggi i wedding smart contract non hanno alcun valore giuridico (come lo stesso sito di Forevermore riconosce rispondendo ironicamente: “We don’t know, you should ask your partner” alla domanda se il “contratto di matrimonio” registrato mediante la relativa piattaforma avesse valore legale). Ciò appare evidente alla luce del carattere inderogabile delle norme previste dal legislatore italiano con riferimento alla forma e al contenuto dell’atto di matrimonio.

E per concludere… come potevano gli amanti della blockchain non aver pensato anche ad una piattaforma dedicata a coloro che sono ancora single?

Hicky è nata proprio con lo scopo di sfruttare tale tecnologia per creare un’applicazione di incontri online sicura e affidabile (a dire dei relativi sviluppatori). Sono, infatti, noti a tutti i problemi tradizionalmente affrontati dai siti di dating online (i.e. falsi profili, violazione della privacy, truffe telematiche, ecc).

E così, per evitare il rischio di diventare il protagonista di una delle puntate del documentario “Catfish: false identità”, Hicky avrebbe introdotto a favore di tutti i suoi utenti sistemi volti a verificare la relativa identità mediante l’utilizzo di tecnologie biometriche per il riconoscimento facciale e vocale e smart contract e token per promuovere l’educazione e il buon comportamento attraverso sistemi di premiazioni e votazioni della relativa condotta.

In conclusione… se non sapete cosa regalare a San Valentino, state tranquilli che la blockchain offre ancora una volta una soluzione!

Se è vero che, da un lato, questa carrellata di applicazioni ben rappresenta il fenomeno che Mattia Valdinoci ha descritto nel suo articolo come la “strumentalizzazione del termine blockchain”, è anche grazie a queste modalità ludiche di utilizzo della tecnologia DLT che è possibile diffondere e far comprendere anche ad un pubblico non di nicchia le sue caratteristiche (anche tecniche) e le sue indiscusse potenzialità.

Vittoria Omarchi

 

[1] Eternity Wall è nata da un progetto di Riccardo Casatta. La startup offre anche un altro servizio di notarizzazione tramite blockchain denominato “Notarize”.