Guess What #7: un Fintech thriller

La storia è tanto angosciosa quanto bizzarra. La moglie del miliardario norvegese Tom Hagen, è stata rapita nella sua dimora a est di Oslo. Il rapimento risale allo scorso 31 ottobre ma la notizia è stata divulgata solo recentemente per non suscitare clamore mediatico e nella speranza di trovare la Signora Anne-Elisabeth Falkevik Hagen in buone condizioni di salute (ed è quello che si augura fortemente chi scrive).

Un rapimento è certo un evento assai preoccupante, soprattutto in Norvegia dove la criminalità è tecnicamente ridotta all’osso, ma la cosa più curiosa è che sia stato chiesto un riscatto da 9 milioni di euro da pagare, udite udite, con la criptovaluta “Monero”. Ma non solo, dalle notizie di stampa, i rapitori e la famiglia della signora Hagen (e ovviamente la polizia) avrebbero avuto contatti solo ed esclusivamente attraverso una piattaforma digitale. In questa storia ci sono tutti gli ingredienti di un Fintech Thriller: un rapimento, una DLT e delle criptovalute. In un mondo dove, come giustamente sottolinea Mattia Valdinoci nel suo articolo, è necessario superare l’idea che per innovare i sistemi di pagamento si debba passare attraverso l’utilizzo della criptovaluta, c’è invece chi risuscita la criptovaluta per affari illeciti, ed ancora chi assume che il signor Hagen sia in possesso di un soft wallet e sia solito scambiare Monero. Una cosa è certa, il Signor Hagen è costretto ora a cavalcare l’onda del Fintech per salvare la vita alla moglie.

E nessuno più di chi scrive sarebbe felice di sapere che quella tecnologia DLT attraverso cui avvengono gli scambi con i rapitori, sia la stessa che più prima che dopo, ed indipendentemente dall’accredito di Monero su un wallet, sia in grado di tracciare (e quindi colpire) i responsabili di tutto questo!

Emanuela Campari Bernacchi