Guess What #2: Se non studi cadi nella rete!

Se pensate di poter barare sul vostro corso di laurea o sui corsi che dite di aver frequentato, ho una pessima notizia per voi.

Il Massachussets Institute of Technology (MIT) ha varato l’utilizzo di blockchain per consacrare l’effettiva partecipazione ad un corso, che sia di laurea o altro. A leggere la notizia il meccanismo parrebbe estremamente semplice, basta caricare su uno dei nodi i certificati per poter garantire una “memoria condivisa”. Mai più code all’ateneo per recuperare il certificato di laurea (se esiste) perché basta la blockchain. Per i mentitori seriali le conseguenze possono essere disruptive, e non solo per chi vuole affacciarsi sul mondo del lavoro. Immaginate un paese come gli Stati Uniti dove coloro che vogliono completare un percorso di formazione a stelle e strisce (e non sono americani) devono presentare il certificato attestante il corso di studi compiuti; se fino ad oggi era consentito il c.d. make-up del CV, ora la rete non perdona, diventa tutto assolutamente trasparente!

In effetti questa blockchain potrebbe non piacere a tanti soprattutto perché trasparenza fa rima con competenza!