La Finanza diventa Alternativa e torna alle origini

Le prime attività di mediazione creditizia (se così le possiamo definire visto le modalità attraverso le quali venivano svolte) risalgono ai tempi dei Greci e dei Babilonesi, quando i templi erano utilizzati per salvaguardare i tesori ed i sacerdoti effettuavano prestiti ai fedeli utilizzando le donazioni di altri fedeli.

Peer-to-peer, si direbbe oggi

Possiamo sicuramente affermare che il momento in cui nei popoli antichi è stata introdotta una politica monetaria, ovvero il momento in cui gli Stati hanno iniziato a coniare una valuta per facilitare lo scambio di beni e servizi, è iniziata anche l’attività di prestito del denaro.

Nel corso degli anni, dal Medioevo al Risorgimento, l’attività finanziaria inizialmente svolta da commercianti e sacerdoti, si è accentrata sempre di più in società che oggi conosciamo con il nome di Banche (che devono il loro nome ai banchi degli antichi romani dove nacquero).

Le principali famiglie europee dell’epoca, che si occupavano di business tradizionali (quali il commercio e il latifondismo) hanno creato o acquisito quelle che sono diventate poi le maggiori Banche del nostro continente e successivamente anche in America. Queste famiglie hanno nomi come: Grimaldi, Doria, Rotschild, Rockfeller, Lazard, Morgan.

Una cosa ha accomunato tutti nel corso del tempo, dai Monti di Pegno del Medioevo alle Banche del Risorgimento, seppur con modi e caratteristiche diverse: il legame con l’Economia Reale.

Il fatto che il servizio, quello di prestare finanza, fosse offerto allo scopo di creare valore nell’Economia Reale

L’evoluzione della Finanza Moderna

Tutta un’altra storia, quella della Finanza Moderna, ovvero l’evoluzione del settore finanziario dalla Rivoluzione Industriale ad oggi.

La base di partenza è a dire il vero molto simile: l’esigenza di maggiori capitali a disposizione della crescita del settore industriale, ovvero dell’economia reale. Una necessità che poteva essere soddisfatta solo con l’accesso ai mercati dei capitali privati da parte delle Banche, che da organizzazioni a gestione famigliare divennero così degli Istituti Finanziari quotati nelle maggiori Borse finanziarie internazionali.

L’eccessivo entusiasmo nella raccolta di capitali sul mercato da parte delle Banche, portò a quella che può essere classificata come la prima importante Crisi Finanziaria, quella del 1929.

Seppure con qualche acciacco, gli Istituti Finanziari si riprendono e nel corso degli anni a venire aumentano la loro presenza e le loro attività, inglobando servizi finanziari e diversificando. Così nascono le grandi banche d’affari, che non si occupano più solo di prestare denaro, ma soprattutto di operare sui mercati finanziari, attività ben più redditizia.

La globalizzazione ed il facile ricorso all’indebitamento da parte degli Stati attraverso la stampa di nuova valuta a cambio di obbligazioni sottoscritte dalle stesse Banche, compiono il resto.

Nel giro di meno di 100 anni la finanza mondiale è gestita da pochi Istituti che influenzano oggi le decisioni politiche ed economiche degli Stati. I nomi li conosciamo: Goldman Sachs, JP Morgan (sì proprio quel Morgan di qualche riga più sopra), Lehman Brothers, etc

Una nuova opportunità: la nascita della Finanza Alternativa

Come capita spesso nella storia, facciamo lunghi corsi e ricorsi, che ci portano di nuovo, inevitabilmente, al punto di partenza. Le persone.

I fatti che hanno scatenato la Crisi del 2008 li conosciamo tutti (perfettamente descritti da Emanuela e gioacchino in questo bellissimo post). Non c’è scampo, tutto cambia, per tornare inevitabilmente al suo stato originale. E allora succede che una delle principali banche d’affari mondiali dichiara bancarotta, le altre vengono contagiate ma salvate grazie all’intervento degli Stati, che hanno arginato (o forse solo rinviato?) il possibile cataclisma.

E proprio dal connubio tra questa, ennesima, Crisi Finanziaria (parola che, solo dal 1929 ad oggi, si è manifestata in 16 eventi a livello globale) e la Digitalizzazione (resa possibile dall’evoluzione di un insieme di fattori tecnologici esponenziali senza precedenti — ma questa è un’altra storia) è nata la Finanza Alternativa. Si torna alle origini, alle Persone.

Perché grazie alla tecnologia ed alla digitalizzazione ora è di nuovo possibile realizzare quello che i sacerdoti Babilonesi per primi sperimentarono. Il Peer-to-Peer, la finanza tra Persone.

Oggi è possibile in pochi click e direttamente dal proprio smartphone o PC, decidere di finanziare qualcuno, o un’azienda, dall’altra parte del mondo o, come più spesso avviene, del Paese.

Esistono piattaforme e applicazioni che consentono di accedere in tempi brevissimi, anche nel giro di 24 ore, a finanziamenti che spesso sono impossibili da ottenere dalle tradizionali Istituzioni Finanziarie. Ormai loro non se ne occupano più, spesso non possono farlo.

E così, nel mondo, il mercato della Finanza Alternativa, che nel 2010 praticamente non esisteva, oggi vale oltre $ 300 Bilion ed è costitutito da migliaia di aziende (startup) che crescono a ritmi vertiginosi ed hanno nomi che accompagnano la loro crescita globale: Lending Club, Crowdcube, Seedrs.

E sì, anche in Italia esistono aziende che si sono specializzate in questo.

Aziende che sono riuscite ad avvicinare di nuovo la finanza all’economia reale, che consentono alle persone di finanziare altre persone.

Hanno nomi che ogni tanto si sentono sui giornali, ma che ancora si stanno ritagliando un loro spazio nel mercato, perché dopotutto in Italia siamo sempre legati alle tradizioni, anche quelle meno buone.

Così Credimi, Soisy, Prestiamoci e la nostra 200Crowd, insieme a tante altre startup, tutti i giorni lavorano duramente per offrire una nuova Finanza, più allargata, partecipata ed inclusiva di come sia mai stata…una finanza davvero Alternativa

Matteo Masserdotti